---
title: "Copilot, Claude o Gemini: quale scegliere · Update Labs"
description: "Come scegliere lo strumento AI per una PMI senza provarli tutti: cosa fa bene ciascuno, quando convivono, cosa succede ai dati, come decidere in una settimana."
url: https://updatelabs.it/guide/copilot-claude-o-gemini
lang: it
---

# Copilot, Claude o Gemini: quale scegliere per la tua azienda

Abbiamo già Microsoft 365: Copilot, Claude o Gemini? E come si sceglie senza provarli tutti?

Si parte da dove lavorate: se vivete in Outlook, Word ed Excel, Microsoft 365 Copilot è il primo da guardare; se in Google Workspace, Gemini. Claude è il più forte sui documenti lunghi e sugli assistenti costruiti sui vostri materiali. Spesso convivono: uno dentro le finestre di tutti i giorni, uno per il lavoro di testa. La scelta si fa in una settimana, su tre lavori veri.

## Da dove partite: Microsoft 365 o Google Workspace?

La domanda arriva quasi sempre nella stessa forma: ne abbiamo sentiti nominare tre, quale prendiamo. La risposta comincia da un posto poco interessante e molto pratico, cioè da dove passano la giornata le tue persone.

▸ Se in azienda si vive dentro Outlook, Word, Excel e Teams, il primo da guardare è Microsoft 365 Copilot: sta dentro quelle finestre e lavora sui file che avete già su SharePoint e OneDrive.

▸ Se si vive dentro Gmail, Documenti, Fogli e Meet, lo stesso ragionamento porta a Gemini, che dentro Google Workspace occupa quel posto.

▸ Claude non sta dentro nessuna delle due suite: si apre nel browser, ed è lì che si porta il lavoro di testa, i documenti lunghi, le analisi, gli assistenti costruiti sui vostri materiali.

Dietro questa regola c’è una ragione che si vede dopo un mese. Uno strumento che chiede di cambiare finestra lo aprono le tre persone curiose, e gli altri se ne dimenticano entro il secondo mercoledì. Le prime settimane si vincono lì, non sul confronto delle funzioni.

Quella che stai facendo, poi, non è la scelta definitiva dell’azienda per i prossimi cinque anni. È la scelta di dove partire per avere un risultato entro un mese, che è l’unica cosa che convince il resto del team.

## Cosa fa bene ciascuno, sui lavori veri

Le classifiche fra i modelli cambiano ogni due mesi. Quello che cambia poco è il tipo di lavoro in cui ciascuno si trova a suo agio, ed è lì che conviene guardare.

▸ Copilot va forte dove il materiale è già dentro Microsoft 365: il riassunto della riunione registrata su Teams, la risposta a una mail con tre allegati, la tabella di Excel da leggere e commentare, la bozza che parte da due documenti vostri.

▸ Claude regge i testi lunghi senza perdersi: un capitolato di ottanta pagine, un contratto da confrontare con la versione dell’anno prima, dodici verbali da cui tirare fuori le cose decise. È anche quello con cui si costruisce un assistente su misura, per esempio uno che ha davanti le vostre ultime venti offerte e aiuta a scrivere la ventunesima.

▸ Gemini fa il lavoro di tutti i giorni dentro Google Workspace, in Gmail, Documenti, Fogli e Meet, per le aziende che lì hanno tutto.

Come si vede la differenza, in concreto: se il lavoro nasce da una mail e finisce in una mail, conviene lo strumento che sta dentro la posta. Se nasce da un PDF di sessanta pagine e finisce in una tabella di sintesi, conviene quello che regge il documento lungo.

Il resto, le immagini, la voce, i video, arriva dopo. Sono cose che oggi si trovano un po' ovunque e cambiano di mese in mese: scegliere lo strumento aziendale per quelle è come comprare l’auto guardando il portabicchieri.

## Quando conviene usarne due

Spesso convivono, e in azienda si regge benissimo. La forma che troviamo più spesso è questa: lo strumento della suite per tutti, un secondo strumento per le cinque o sei persone che scrivono, analizzano, preparano offerte e leggono documenti lunghi.

Funziona finché qualcuno scrive chi usa cosa. Bastano tre righe, in un posto dove le persone le vedono: per le mail e i file di tutti i giorni si usa questo, per i documenti lunghi e le analisi quest’altro, i dati dei clienti stanno dentro gli strumenti aziendali e da nessun’altra parte.

Senza quelle tre righe succede la cosa che ci raccontano tutti: ognuno si porta il suo strumento personale da casa, i risultati non si somigliano, e il prompt che funzionava resta nel telefono di chi l’aveva scritto.

Le cifre delle licenze non le trovi qui, perché dipendono dal contratto che avete già e cambiano nel tempo. I fattori da mettere nel conto sono tre: quante persone lo useranno davvero ogni settimana, per quanti mesi, e se il piano che vi serve è quello aziendale. Il conto onesto si fa sul primo numero, non sul totale dei dipendenti.

Prima di aggiungere il secondo strumento, guarda quante delle licenze che hai già vengono aperte in una settimana normale. Se sono poche, il secondo strumento non cambia niente: il problema sta a monte, ed è quello della guida sull’adozione qui sotto.

## Cosa succede ai vostri dati

È la domanda che ferma più progetti, e merita una risposta precisa invece che rassicurante.

I piani aziendali di Copilot, Claude e Gemini pubblicano le condizioni su cosa succede ai contenuti che ci metti dentro: dove restano, chi vi accede, per quanto tempo, cosa vale per l’addestramento dei modelli. Sono documenti pubblici e si leggono prima di distribuire le licenze, insieme a chi in azienda risponde della protezione dei dati o al vostro consulente. Le condizioni dell’account personale che una persona si è fatta sul telefono sono un’altra cosa, e quella differenza è scritta lì dentro.

Tre regole che restano in piedi qualunque strumento abbiate scelto.

▸ I dati personali di clienti e dipendenti, i dati sanitari e i documenti coperti da riservatezza restano fuori, finché il contratto che avete firmato non dice il contrario e qualcuno in azienda non lo ha verificato per iscritto.

▸ Quello che esce dallo strumento lo rilegge una persona prima che arrivi a un cliente. Vale soprattutto per i numeri e per le date.

▸ Nei casi dubbi decide una persona sola, e il suo nome è scritto accanto alla regola. Se non è scritto, il dubbio diventa una mail che gira per tre giorni e intanto nessuno usa niente.

Tutto questo sta in una pagina, ed è la policy sull’AI. Non è un documento legale: è il foglio che permette alle persone di usare gli strumenti senza chiedere il permesso ogni volta. Scriverla prima di distribuire le licenze costa un pomeriggio.

## Come si sceglie in una settimana

Tre lavori veri, due strumenti, cinque giorni. La prova serve a rispondere alla sola domanda che conta davvero: sui nostri documenti, con le nostre persone, quale dei due fa il lavoro meglio.

▸ Il primo giorno scegli tre lavori che qualcuno fa ogni settimana e che oggi costano tempo: la risposta a una richiesta d’offerta, il riassunto della riunione, il report del venerdì. Lavori veri, non tre esercizi inventati per la prova.

▸ Dal secondo al quarto giorno le stesse due o tre persone li rifanno con entrambi gli strumenti. Segnano due cose soltanto: quanti minuti ci hanno messo, e quante correzioni hanno dovuto fare prima che il risultato fosse usabile.

▸ L’ultimo giorno, mezz’ora insieme, con tre domande. Quale ha dato il risultato più vicino a quello che avresti scritto tu? Quale ha chiesto meno correzioni? Quale ha fatto perdere meno tempo a capire dove cliccare?

La tabella ha quattro colonne: lavoro, strumento, minuti, correzioni. Una riga per prova. È l’unico documento che serve, e alla fine della settimana la decisione la prende da sola.

Un confronto letto online dice cosa fanno gli strumenti in generale. La settimana di prova dice cosa fanno sui tuoi documenti, ed è quello che poi userete per i prossimi due anni.

Se la prova finisce in parità, scegli quello che sta dentro le finestre dove il team già lavora. A parità di risultato la comodità pesa più di tutto il resto, perché decide quante persone lo apriranno davvero.

## Domande frequenti

### Abbiamo già Microsoft 365: conviene Copilot?

Quasi sempre sì come primo passo, perché sta dentro Outlook, Word ed Excel dove il lavoro succede. Conviene però verificare quali licenze avete e chi le userebbe davvero: le licenze comprate e mai aperte sono la spesa AI più comune nelle PMI.

### I dati restano nostri?

Dipende dal piano che avete e dal contratto che avete firmato, ed è la cosa da verificare prima di distribuire le licenze. I piani aziendali di Copilot, Claude e Gemini pubblicano dove restano i contenuti, chi vi accede e cosa vale per l’addestramento; l’account personale che una persona usa sul telefono segue condizioni sue. In ogni caso dati personali, dati sanitari e documenti riservati restano fuori finché qualcuno in azienda non ha verificato che si possano usare.

### Si possono usare insieme?

Sì, e spesso è la soluzione migliore: uno strumento dentro le applicazioni di tutti i giorni, uno per i documenti lunghi e gli assistenti. L’importante è che la regola sia scritta: chi usa cosa, per quale lavoro.

Dove si lavora questo tema

Questo tema lo seguiamo nel Tech Lab. Se vuoi passare dalla lettura al lavoro sulla tua azienda, la pagina del Lab dice cosa si costruisce e da dove si parte.

[Vai al Tech Lab →](https://updatelabs.it/lab/tech)

**Davide Scalera**. Imprenditore, consulente e formatore su AI, marketing e soft skills. Founder e Direttore Scientifico di Update Labs: quello che leggi qui viene dai progetti che segue in azienda e in aula. [Chi c’è dietro →](https://updatelabs.it/chi-siamo)

aggiornato il 18 settembre 2026

## Altre guide

[Tutte le guide](https://updatelabs.it/guide)

1. [Abbiamo le licenze e nessuno le usa: come si sblocca l’adozione dell’AI in azienda Avete comprato le licenze AI e le usano in due. Da chi si parte, il processo pilota, il playbook condiviso, chi presidia e cosa dire al team.](https://updatelabs.it/guide/licenze-copilot-nessuno-le-usa)
2. [Quali processi di una PMI si possono automatizzare con l’AI, e quali conviene lasciare alle persone I tre segni di un lavoro automatizzabile, cosa conviene lasciare alle persone, esempi per reparto, agenti senza sviluppatori, come si misura il tempo che torna.](https://updatelabs.it/guide/processi-da-automatizzare-con-ai)

Prima di scegliere, dieci controlli e lo schema della policy in una pagina.

[Fai l’Update Check](https://updatelabs.it/update-check) [La checklist del Tech Lab](https://updatelabs.it/lab/tech#checklist)
