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title: "Quanto costa una consulenza per una PMI · Update Labs"
description: "Le tre forme di prezzo (a ora, a progetto, a sessione), cosa fa salire e scendere il costo, quando conviene un corso, come si legge un preventivo."
url: https://updatelabs.it/guide/quanto-costa-consulenza-pmi
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# Quanto costa un percorso di consulenza e affiancamento per una PMI, e da cosa dipende

Quanto costa far partire un percorso di consulenza, o l’AI, in un’azienda di venti persone? E da cosa dipende?

Dipende da tre cose: come si paga (a ora, a progetto o a sessione), quanto dura e quanto lavoro fa il tuo team fra una sessione e l’altra. A sessione costa meno di quanto si pensi, perché il lavoro lo fate voi e il consulente rilegge; a progetto costa di più e resta di più. Il listino, dove c’è, sta nelle pagine dei Lab; qui c’è come si legge.

## Le tre forme di prezzo: a ora, a progetto, a sessione

Quando chiedi quanto costa, le risposte che ti tornano indietro hanno tre forme, e comprano tre cose diverse.

▸ A ora paghi il tempo di chi viene. È la forma più facile da confrontare e ha un difetto: chi la applica non ha nessun motivo per finire presto. Funziona bene su un intervento corto e delimitato, una revisione, un parere prima di una decisione.

▸ A progetto paghi un risultato descritto, con una data. Costa di più della somma delle ore, e in cambio il rischio dei ritardi se lo prende chi lavora. Va bene quando la cosa da consegnare si sa già dall’inizio: una mappa, un capitolato, un piano, un sito.

▸ A sessione paghi un incontro ogni due o tre settimane, e fra un incontro e l’altro il lavoro lo fa la tua squadra, con il consulente che rilegge e corregge. A parità di mesi costa meno di un progetto, perché le mani sono vostre, e ha il vantaggio che si può fermare quando è finito il bisogno.

La terza è la forma che usiamo per l’affiancamento, e ha il recesso scritto dentro: dopo le prime tre sessioni si può chiudere con tre sessioni di preavviso.

Prima ancora della cifra, conviene chiedere una cosa: cosa resta in azienda il giorno in cui il percorso finisce. La risposta sposta il confronto fra due preventivi più di qualunque sconto.

## Cosa fa salire e scendere il costo?

Cinque fattori spiegano quasi tutta la differenza fra due preventivi che sembrano parlare della stessa cosa.

▸ La durata. Un trimestre, un semestre e un anno cambiano il totale e cambiano anche cosa si può fare: sotto le poche settimane si aggiusta qualcosa, sopra i sei mesi si cambia un modo di lavorare.

▸ La presenza in azienda. Una sessione in sede costa più della stessa sessione in call, fra viaggio e giornata occupata, e rende di più quando bisogna guardare come si lavora davvero. Si alterna: in sede quando si osserva e si costruisce, in call quando si rilegge.

▸ Quante persone sono coinvolte. Non per il numero di teste in sala, ma perché più reparti significa più materiali da leggere, più interviste, più versioni di ogni procedura.

▸ Quanto lavoro fa il tuo team fra una sessione e l’altra. È il fattore che sposta di più il prezzo finale, in tutte e due le direzioni: se il lavoro lo fate voi il percorso costa meno e resta di più; se dev’essere il consulente a scrivere tutto, il preventivo sale e il playbook resta suo.

▸ Cosa deve restare scritto. Un elenco di consigli costa poco. Procedure scritte, script di vendita, cruscotti e un playbook aggiornato costano tempo, e il tempo è la voce principale di ogni preventivo di consulenza.

Le cifre delle nostre offerte stanno accanto a ciascuna, nella pagina del Lab, con la regola di prezzo e cosa comprende. Stanno lì e non qui perché si aggiornano, e un numero dentro una guida invecchia senza che nessuno se ne accorga.

## Cos’è un percorso di affiancamento, e come funziona

L’affiancamento è una cadenza, prima che un servizio. Ci si siede su un pezzo vero dell’azienda, si decide cosa cambia, e nelle due settimane dopo lo cambia la tua squadra.

Nel nostro caso la sessione è di quattro ore ogni due o tre settimane, in azienda o in call, e dura da sei a dodici mesi. Fra una sessione e l’altra il lavoro succede sul campo, con Davide che rilegge quello che avete prodotto e corregge prima che diventi un’abitudine sbagliata.

Si parte da una cosa sola: i lead, le telefonate, i preventivi, una procedura. La prima sessione serve a guardarla com’è, con i documenti veri aperti sul tavolo, e a decidere la versione nuova; la seconda a vedere come è andata quando l’avete usata con i clienti.

Quello che resta alla fine è un playbook scritto: liste, script, cruscotti, procedure costruite lungo il percorso dalle persone che poi le usano. È la differenza pratica fra un percorso e una consulenza che finisce in un documento.

Un percorso così ha senso quando il problema è un modo di lavorare. Se invece serve una cosa sola e delimitata, una mappa o un piano, costa meno comprarla a progetto e finisce prima.

## Quando conviene un corso, invece

C’è un modo semplice per capire quale dei due ti serve, e sta in una domanda sulle tue persone.

Se sanno cosa fare e non lo fanno, il problema è organizzativo: mancano una regola, una soglia, un momento in cui si guarda insieme il risultato. Lì un corso non cambia niente, perché insegna quello che già sanno.

Se non sanno come si fa, è una competenza che manca, e un corso costa meno e basta. Vale per gli strumenti, per la vendita, per il public speaking: si impara in aula e si porta a casa.

Spesso le due cose stanno insieme, e l’ordine che funziona è corso prima, affiancamento dopo. Il corso mette tutti sullo stesso lessico e sugli stessi strumenti; l’affiancamento prende il lavoro vero e lo rifà con quel lessico.

L’errore più caro è comprare mesi di consulenza per un problema che era di competenze. Si spendono sei mesi a spiegare in riunione quello che una giornata d’aula avrebbe risolto, e alla fine il percorso viene giudicato inutile.

## Come si legge un preventivo

Quattro domande, da fare a voce mentre avete il preventivo davanti. Le risposte si scrivono accanto.

▸ Cosa resta in azienda quando finisce? Una risposta buona nomina oggetti: le procedure scritte, il playbook, i cruscotti, il piano con le date. Una risposta generica si riconosce subito, perché parla di crescita e di consapevolezza.

▸ Chi fa cosa, fra noi e voi? Deve essere chiaro quante ore chiede alla tua squadra e a chi. Un percorso che sulla carta non costa tempo alle tue persone è un percorso che non entra in azienda.

▸ Cosa succede se non funziona? Chiedi come si esce e con quale preavviso, e fattelo scrivere. Da noi il recesso è dopo le prime tre sessioni, con tre sessioni di preavviso, e quello che avete costruito fino a lì resta vostro.

▸ Si può finanziare? Le ore di formazione dentro un piano formativo spesso sì, se l’azienda ha i requisiti; la consulenza pura no. Vale la pena verificarlo prima di firmare, perché cambia il conto e cambia il calendario.

Guarda anche cosa c’è fuori dal prezzo: viaggi, materiali, licenze degli strumenti, le giornate in più se il progetto si allunga. Un preventivo di consulenza che sta in tre righe e una cifra chiede ancora qualche domanda, e farle costa dieci minuti.

## Domande frequenti

### Si può finanziare con i fondi interprofessionali?

I corsi e le giornate di formazione sì, se l’azienda ha i requisiti. La consulenza pura no; un percorso di affiancamento in parte, quando le sessioni in azienda rientrano in un piano formativo. La pagina del Learn Lab ha il link per verificare i requisiti in tre minuti.

### Meglio un corso o un affiancamento?

Un corso, se a un gruppo manca una competenza precisa. Un affiancamento, se quello che manca è un modo di lavorare: le procedure, la vendita, l’organizzazione. Spesso il corso viene prima e l’affiancamento dopo.

### Cosa succede se il percorso non serve più?

Si chiude. Un percorso a sessioni ha il recesso scritto dopo le prime sessioni; quello che è stato costruito fino a lì resta all’azienda.

Dove si lavora questo tema

Questo tema lo seguiamo nello Strategy Lab. Se vuoi passare dalla lettura al lavoro sulla tua azienda, la pagina del Lab dice cosa si costruisce e da dove si parte.

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**Davide Scalera**. Imprenditore, consulente e formatore su AI, marketing e soft skills. Founder e Direttore Scientifico di Update Labs: quello che leggi qui viene dai progetti che segue in azienda e in aula. [Chi c’è dietro →](https://updatelabs.it/chi-siamo)

aggiornato il 18 settembre 2026

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1. [Se sparissi 30 giorni, l’azienda regge? Come si esce dal collo di bottiglia Come si esce dal collo di bottiglia del titolare: il test dei trenta giorni, le tre procedure da scrivere, delegare con un cruscotto, i novanta giorni.](https://updatelabs.it/guide/azienda-senza-il-titolare-30-giorni)
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Prima del preventivo, tredici domande per capire cosa serve davvero.

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